{"id":3478,"date":"2026-06-11T11:47:18","date_gmt":"2026-06-11T09:47:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fabioronci.it\/site\/?p=3478"},"modified":"2026-06-11T18:13:42","modified_gmt":"2026-06-11T16:13:42","slug":"shiatsu-e-tecniche-fasciali-a-cattolica-un-approccio-integrato-per-la-catena-posteriore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabioronci.it\/site\/2026\/06\/11\/shiatsu-e-tecniche-fasciali-a-cattolica-un-approccio-integrato-per-la-catena-posteriore\/","title":{"rendered":"Shiatsu e tecniche fasciali: un approccio integrato al corpo nella sua linea posteriore e non solo."},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-drop-cap\">Nel mio lavoro c\u2019\u00e8 sempre una parte di ascolto e di ricerca. Non mi interessa soltanto applicare tecniche, ma osservare cosa succede quando diversi modi di lavorare sul corpo si incontrano. A volte il cambiamento non nasce da una singola tecnica, ma da una sequenza, da un ordine preciso, da un modo in cui il corpo viene accompagnato.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel tempo, una delle combinazioni che si \u00e8 dimostrata pi\u00f9 coerente e profonda \u00e8 questa: iniziare con lo Shiatsu lungo la schiena e gli arti inferiori, in posizione prona, e poi proseguire con un lavoro pi\u00f9 sottile e preciso sulle tensioni del corpo, ispirato alle tecniche fasciali di Bowen e NST, fino ad arrivare alla mandibola. \u00c8 un percorso che attraversa il corpo dall\u2019interno, come una linea continua.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quando scelgo questo tipo di trattamento<\/h2>\n\n\n\n<p>Non utilizzo questo approccio in modo standard. Lo scelgo quando sento che il corpo della persona esprime il proprio disagio soprattutto attraverso la parte posteriore: la schiena che si irrigidisce, il bacino che perde libert\u00e0, le gambe che sembrano sempre \u201ctirate\u201d, le spalle chiuse e la mandibola che tende a contrarsi.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 come se tutto fosse collegato da una stessa linea di tensione che va dalla testa, lungo la schiena, fino ai piedi. In questi casi il corpo non sta solo reagendo a un punto doloroso isolato, ma sta cercando di mantenere un equilibrio globale costruito nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando invece emergono segnali pi\u00f9 profondi o legati agli organi interni, il lavoro cambia completamente direzione. Ogni persona porta una storia diversa, e il corpo la racconta sempre a modo suo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Perch\u00e9 si inizia dallo Shiatsu<\/h2>\n\n\n\n<p>Il primo contatto \u00e8 sempre sulla schiena. Lo Shiatsu, in questa fase, \u00e8 molto pi\u00f9 di una tecnica: \u00e8 un modo per entrare in relazione con il corpo.<\/p>\n\n\n\n<p>Attraverso la pressione lungo la colonna vertebrale, qualcosa lentamente si modifica. Il respiro si approfondisce, la tensione difensiva si attenua, il corpo inizia a lasciare andare una parte del suo controllo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 spesso un passaggio sottile, ma molto evidente: la persona passa da uno stato di resistenza a uno stato di maggiore fiducia. E quando questo accade, il corpo diventa pi\u00f9 disponibile. Non \u00e8 pi\u00f9 in \u201cdifesa\u201d, ma in ascolto. Ed \u00e8 proprio questo che rende possibile il passaggio successivo.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il lavoro pi\u00f9 profondo e leggero delle tecniche fasciali<\/h2>\n\n\n\n<p>Dopo lo Shiatsu, il lavoro continua in un modo completamente diverso. Qui il tocco diventa leggero, quasi silenzioso. Sono stimoli molto precisi, dati in punti specifici del corpo, che non cercano mai di forzare una risposta, ma di invitarla.<\/p>\n\n\n\n<p>A volte la sensazione \u00e8 quasi quella che \u201cnon stia succedendo nulla\u201d. Ma in realt\u00e0 il corpo sta lavorando in profondit\u00e0, riorganizzando tensioni e adattamenti. Tra un gesto e l\u2019altro ci sono pause.<\/p>\n\n\n\n<p>E queste pause sono fondamentali: non sono attese, ma parte attiva del processo. \u00c8 proprio in quei momenti che il corpo integra, rielabora e spesso lascia andare ci\u00f2 che non serve pi\u00f9.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il percorso attraverso il corpo<\/h2>\n\n\n\n<p>Il trattamento segue un ordine naturale, che si costruisce dal centro verso l\u2019esterno e poi verso l\u2019alto. Si parte dalla zona centrale del corpo, tra schiena e bacino, che rappresenta il punto di equilibrio principale. Da qui si passa alle gambe, dove spesso si accumulano tensioni profonde e antiche, come se il corpo \u201ctenesse\u201d qualcosa verso il basso senza esserne consapevole.<\/p>\n\n\n\n<p>Poi si torna al bacino, che non \u00e8 solo una zona di passaggio, ma un vero centro di coordinazione del corpo. Quando questa area si libera, spesso tutto il resto cambia. Successivamente si sale verso le spalle, dove si concentrano le tensioni legate alla vita quotidiana, allo stress e alla respirazione. Infine si arriva alla mandibola.<\/p>\n\n\n\n<p>Una zona che spesso sorprende le persone, ma che ha un ruolo molto importante: \u00e8 uno dei punti in cui il corpo trattiene pi\u00f9 facilmente tensioni invisibili, legate al controllo, alla fatica, alla necessit\u00e0 di \u201ctenere\u201d. Chiudere il trattamento qui significa completare un percorso che coinvolge tutto il corpo, dall\u2019interno verso l\u2019esterno, dal basso verso l\u2019alto.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Quando due approcci si incontrano davvero<\/h2>\n\n\n\n<p>In questo lavoro non si tratta semplicemente di mettere insieme due tecniche. Succede qualcosa di diverso: un approccio prepara il corpo, l\u2019altro lo accompagna pi\u00f9 in profondit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>Lo Shiatsu crea le condizioni perch\u00e9 il corpo possa lasciarsi andare. Il lavoro fasciale interviene quando il corpo \u00e8 gi\u00e0 pronto ad ascoltare, e lo guida in un processo pi\u00f9 fine e profondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Tra questi due momenti si crea spesso uno spazio particolare: una sensazione di maggiore leggerezza, di ordine, di equilibrio che non sempre \u00e8 facile descrivere, ma che il corpo riconosce chiaramente.<\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Conclusione<\/h2>\n\n\n\n<p>Questo approccio non \u00e8 un protocollo fisso. \u00c8 il risultato di anni di osservazione, esperienza e ascolto. Ogni persona \u00e8 diversa, e ogni trattamento si costruisce nel momento.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma a volte il corpo sembra riconoscere questa sequenza come qualcosa che lo aiuta a riorganizzarsi in modo pi\u00f9 naturale. E quando questo accade, il lavoro diventa pi\u00f9 semplice, pi\u00f9 profondo e spesso anche pi\u00f9 sorprendente.<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator has-alpha-channel-opacity\"\/>\n\n\n\n<p><em>Vuoi sapere se questo approccio pu\u00f2 essere utile per te? <\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-buttons is-layout-flex wp-block-buttons-is-layout-flex\">\n<div class=\"wp-block-button\"><a class=\"wp-block-button__link has-vivid-cyan-blue-background-color has-background wp-element-button\" href=\"https:\/\/api.whatsapp.com\/send?phone=%2B393397055906&amp;text=Buongiorno%2C%20vorrei%20prenotare%20un%20trattamento.\" style=\"border-radius:10px\">CONTATTAMI SU WHATSAPP<\/a><\/div>\n<\/div>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel mio lavoro c\u2019\u00e8 sempre una parte di ascolto e di ricerca. Non mi interessa soltanto applicare tecniche, ma osservare cosa succede quando diversi modi di lavorare sul corpo si incontrano. 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