{"id":1908,"date":"2014-11-09T15:18:01","date_gmt":"2014-11-09T14:18:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.centroshiatsu.net\/?p=1908"},"modified":"2021-04-06T12:04:02","modified_gmt":"2021-04-06T10:04:02","slug":"integrare-lo-shiatsu-con-il-metodo-dorn","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabioronci.it\/site\/2014\/11\/09\/integrare-lo-shiatsu-con-il-metodo-dorn\/","title":{"rendered":"Integrare lo Shiatsu con il Metodo Dorn"},"content":{"rendered":"<p>Per progredire \u00e8 fondamentale sperimentare, provare e mettersi in discussione. Nella vita e nel lavoro. Seguendo questa filosofia sto sperimentando l&#8217;integrazione dello Shiatsu Ryu Zo con il Metodo Dorn, una disciplina bionaturale sviluppata in Germania negli anni \u201970 da Dieter Dorn. Scopo del Metodo Dorn \u00e8 migliorare benessere e funzionalit\u00e0 della colonna vertebrale e delle articolazioni. Per &#8220;integrazione&#8221; intendo mescolare, contaminare i due approcci seguendo come stella polare la definizione di Jitsu e Kyo secondo Masunaga Sensei. Il Vuoto (Kyo) \u00e8 un deficit di energia mentre il Pieno (Jitsu) \u00e8 un eccesso. Nel corpo queste due dimensioni sono avvertibili al tatto e talvolta si possono anche osservare visivamente.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 mescolare due discipline distinte?<\/strong><br \/>\nHo pensato di mescolare queste due arti distinte perch\u00e9 sono assolutamente compatibili e complementari. Entrambe fanno riferimento all&#8217;assetto posturale della persona e alla\u00a0Medicina Tradizionale Cinese (MTC). L&#8217;una comincia dove l&#8217;altra finisce e assieme permettono di trattare il dolore conducendo la persona ad un migliore equilibrio energetico, ad un migliore allineamento della colonna vertebrale e ad una migliore postura.<\/p>\n<p><strong>Quale strategia seguire e come combinare Shiatsu Ryu Zo e Metodo Dorn?<\/strong><br \/>\nIl trattamento che ho sviluppato si divide in tre parti pi\u00f9 una quarta opzionale:<\/p>\n<ul>\n<li>La prima parte tratta prevalentemente i meridiani ed in particolare i punti \u201cteneri\u201d\/Kyo che cedono alla pressione.<\/li>\n<li>Nella seconda parte si mettono in relazione alcuni punti controlaterali cercando di bilanciare quelli \u201cin pieno\u201d\/Jitsu con quelli \u201cin vuoto\u201d\/Kyo. Si tratta prevalentemente la linea centrale (asse cranio-sacro).<\/li>\n<li>La terza parte si occupa della struttura e dell&#8217;allineamento dell&#8217;apparato osteo-articolare (Metodo Dorn) e si concentra sulle aree\u00a0\u201cin pieno\u201d\/Jitsu.<\/li>\n<li>La quarta parte tratta il sintomo se esso \u00e8 ancora presente.<\/li>\n<\/ul>\n<p>E&#8217; fondamentale rispettare questa sequenza che va dal trattamento delle zone periferiche (membra) all&#8217;aggiustamento della linea centrale, finendo, se necessario, a occuparsi del dolore.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 trattare il sintomo alla fine?<\/strong><br \/>\nLa strategia cardine \u00e8 quella di \u201cdistrarre\u201d il corpo-mente della persona dal problema su cui focalizza l&#8217;attenzione e su cui ha strutturato l&#8217;atteggiamento posturale, la propria inclinazione psicologica, le tensioni dei muscoli e della fascia dove c&#8217;\u00e8 dolore. L&#8217;idea \u00e8 quella di far s\u00ec che la persona rilasci le difese, sciolga la protezione attorno alla zona dolente.<\/p>\n<p>Per prima cosa dunque \u00e8 necessario che si lasci andare e che accetti l&#8217;operatore. Per ottenere questa apertura \u00e8 fondamentale un atteggiamento non giudicante dell&#8217;operatore, un modo di lavorare lento e in armonia con la respirazione della persona.<\/p>\n<p>All&#8217;inizio del trattamento, durante la prima e la seconda fase, il dolore non viene trascurato ma neanche troppo considerato. Si cerca di eliminare le cause energetiche che determinano lo squilibrio seguendo il modello della Medicina Tradizionale Cinese (MTC).<\/p>\n<p>In seguito si lascia libera la persona di seguire i propri adattamenti che sgorgano spontanei dalla relazione con\u00a0l&#8217;operatore.<\/p>\n<p>La terza parte si occupa della struttura ed in particolare dell&#8217;allineamento delle vertebre.<br \/>\nAnche in questa fase si \u201cdistrae\u201d il corpo-mente della persona che esegue dei semplici movimenti, oscillazioni delle gambe, delle braccia e della testa. Tale azione induce i muscoli paravertebrali e posturali a &#8220;lasciare la presa&#8221; sulle vertebre.<\/p>\n<p>Se nelle fasi prima e seconda il lavoro dell&#8217;operatore era prevalentemente sull&#8217;energia dei meridiani, nella terza\u00a0fase si concentra sulla struttura e sui punti \u201cin pieno\u201d\/Jitsu per ottenere direttamente cambiamenti.<\/p>\n<p>Dopo avere trattato l&#8217;energia e la struttura con un approccio olistico, nella quarta fase ci si occupa del sintomo solo se ancora presente. Ovviamente ci saranno gi\u00e0 stati cambiamenti e il problema potrebbe essere gi\u00e0 in buona parte risolto. Oppure non del tutto. A questo punto tratto il dolore seguendo alcuni protocolli e alcune strategie ben definite. Faccio riferimento alla MTC oppure all&#8217;anatomia. Il sintomo viene trattato alla fine della seduta perch\u00e9 si deve dare tempo alla persona di adattarsi al cambiamento indotto dal trattamento e fare s\u00ec che le protezioni muscolari della zona dolente siano ridotte al minimo.<\/p>\n<p><strong>Ma in ogni trattamento sono presenti tutte le fasi?<\/strong><br \/>\nSe la persona non ha dolori alla schiena e non necessita di riallineare le vertebre la terza\u00a0fase viene sostituita dal trattamento Shiatsu in posizione seduta.<\/p>\n<p>Procedo con la quarta fase solo nel caso il sintomo persista e non si sia eliminato dopo le prime tre fasi. La quarta fase va eseguita con molta prudenza su persone anziane o con dolori acuti con calore. In questo ultimo caso si usa la modalit\u00e0 \u201cmano in ascolto\u201d sulla zona dolente e con l&#8217;altra mano si trattano i meridiani e gli agopunti attorno al dolore.<\/p>\n<p><strong>Alcuni risultati della integrazione Shiatsu e Metodo Dorn<br \/>\n<\/strong>Caso 1: donna di 30 anni, presenta forti dolori in zona lombare. Si lamenta del fatto che non riesce a camminare a lungo a causa del mal di schiena. Presenta bacino ruotato a destra e una forte dismetria nella lunghezza delle gambe (una pi\u00f9 lunga dell&#8217;altra). Dopo il primo trattamento la dismetria \u00e8 molto ridotta, il bacino si riallinea e il dolore della zona lombare \u00e8 scomparso. Questa condizione persiste e durante la seconda seduta afferma di essere felice perch\u00e9 ora pu\u00f2 fare lunghe camminate, attivit\u00e0 che ama particolarmente, senza avvertire pi\u00f9 fastidio nella zona lombare.\u00a0 La seconda e la terza seduta servono a rinforzare l&#8217;effetto della prima che \u00e8 stata risolutiva.<\/p>\n<p>Caso 2: signora di 50 anni, presenta forti dolori alla spalla destra, alla cuffia dei rotatori. E&#8217; presente gonfiore e la mobilit\u00e0 del braccio \u00e8 molto ridotta. Assume cortisone da due anni. Gi\u00e0 dopo la prima seduta interrompe l&#8217;uso del cortisone e si dichiara molto sorpresa, non si aspettava un risultato cos\u00ec rapido. Dopo due sedute il dolore \u00e8 completamente scomparso, la tumefazione ridotta e la mobilit\u00e0 del braccio destro \u00e8 completamente recuperata.<\/p>\n<p>Caso 3: ragazzo di 27 anni, istruttore di Yoga, presenta dolore lombare in seguito a due ernie di cui una operata. Come nel caso 1 la persona si lamenta del fatto che non riesce a camminare a lungo a causa del mal di schiena. Dopo tre sedute il dolore \u00e8 praticamente scomparso e ora pu\u00f2 camminare e correre con molta pi\u00f9 facilit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>Alcune questioni da risolvere e conclusioni<br \/>\n<\/strong>Interessante pu\u00f2 essere un approccio che consideri la corrispondenza tra vertebre e meridiani incrociando la valutazione Shiatsu dell&#8217;addome e del dorso con la valutazione Dorn. Per l&#8217;operatore che sperimenti questa commistione \u00e8 fondamentale non avere preconcetti ed essere aperto a scoprire squilibri della colonna non rilevati con la valutazione energetica.<\/p>\n<p>Una questione ancora da risolvere \u00e8 che le mappe del dorso dello Shiatsu e dell&#8217;MTC (punti Shu) non corrispondono completamente alla mappa elaborata nel\u00a0Metodo Dorn in cui si mettono in relazione le vertebre con i meridiani e le fasi della Teoria dei 5 Elementi (MTC). D&#8217;altra parte le &#8220;mappe non sono il territorio&#8221; e sta all&#8217;abilit\u00e0 e all&#8217;esperienza dell&#8217;operatore adattare le indicazioni espresse da questi schemi alle esigenze contingenti del trattamento.<\/p>\n<p>Da un punto di vista strutturale si pu\u00f2 usare lo Shiatsu per \u201cammorbidire\u201d l&#8217;addome e i muscoli paravertebrali e posturali, preparazione per i successivi aggiustamenti del Metodo Dorn che sarebbero facilitati. Anche la stessa postura del ricevente potrebbe gi\u00e0 essere in gran parte sistemata dopo il trattamento dei meridiani e della linea centrale e dunque il Metodo Dorn servirebbe solo come rifinitura e completamento del lavoro svolto.<\/p>\n<p>Un altro problema che ho riscontrato \u00e8 la postura di lavoro del Metodo Dorn che spesso impone una eccessiva vicinanza tra operatore e ricevente che potrebbe essere troppo dispendiosa in termini di energia per l&#8217;operatore. Si potrebbe ovviare a questo utilizzando il lauftrainer (vedi video sotto) una macchina messa a punto in Germania che permette di trattare la persona in posizione eretta senza essere obbligati ad avvcinarsi troppo.\u00a0Il lauftrainer permette all&#8217;operatore di mantenere la giusta distanza con il ricevente e di usare l&#8217;addome (hara) mentre esegue gli aggiustamenti del Metodo Dorn.<\/p>\n<div class='embed-container'><iframe loading=\"lazy\" title=\"Panek Lauftrainer 2011.wmv\" width=\"533\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/sL0rAs__pRA?feature=oembed\" frameborder=\"0\" allow=\"accelerometer; autoplay; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture\" allowfullscreen><\/iframe><\/div>\n<p>In conclusione l&#8217;integrazione tra Shiatsu e Metodo Dorn si pone come un trattamento completo che parte dalla valutazione posturale ed energetica e, passando per il trattamento dei meridiani, arriva ad occuparsi della struttura e del sintomo. Nelle prime fasi ci si occupa dei punti e dei meridiani in vuoto (Kyo), in seguito si considerano i blocchi articolari e i punti in pieno (Jitsu) per concludere con il trattamento del dolore.<\/p>\n<p>Questo approccio\u00a0al momento \u00e8 un work-in-progress e solo l&#8217;esperienza, il tempo e tanti trattamenti potranno aiutarmi a definire meglio strategie e tecniche di lavoro sempre considerando come meta finale l&#8217;armonia e il benessere olistico della persona.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per progredire \u00e8 fondamentale sperimentare, provare e mettersi in discussione. Nella vita e nel lavoro. Seguendo questa filosofia sto sperimentando l&#8217;integrazione dello Shiatsu Ryu Zo con il Metodo Dorn, una disciplina bionaturale sviluppata in Germania negli anni \u201970 da Dieter Dorn. 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