{"id":102,"date":"2011-10-04T19:13:54","date_gmt":"2011-10-04T17:13:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.shiatsublog.it\/?p=102"},"modified":"2023-09-04T15:21:17","modified_gmt":"2023-09-04T13:21:17","slug":"shiatsu-e-massaggio-tradizionale-thailandese","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabioronci.it\/site\/2011\/10\/04\/shiatsu-e-massaggio-tradizionale-thailandese\/","title":{"rendered":"Shiatsu e Massaggio Tradizionale Thailandese"},"content":{"rendered":"<p>Ho avuto la fortuna di imparare il Massaggio Tradizionale Thailandese &#8220;Nuad Bo-Rarn&#8221; abbeverandomi direttamente alla fonte, studiando in Thailandia presso la scuola ITM di Chiang Mai (Thailandia del nord). Qui Chongkol Setthakorn, il direttore didattico dell&#8217;ITM, ha messo a punto un ottimo percorso didattico per l&#8217;apprendimento del Massaggio Thai dedicato esclusivamente agli studenti stranieri.&nbsp;Ho frequentato questa scuola per un totale di 200 ore circa, studiando anche riflessologia plantare Thai e conseguendo il diploma di V livello (teacher).<\/p>\n<p>Che dire a proposito delle tecniche corporee a cui sono stato iniziato? Innanzitutto l&#8217;etichetta &#8220;massaggio&#8221; \u00e8 a mio avviso fuorviante, come lo \u00e8 allo stesso modo se applicata allo Shiatsu.&nbsp;In realt\u00e0 il Massaggio Thailandese che ho appreso cio\u00e8 lo stile del nord, consiste in massima parte di stretching e pressioni e quindi potrebbe essere a prima vista confuso con lo Shiatsu (Ryu Zo) che pratico e che \u00e8 parente stretto con lo Zen Shiatsu di Masunaga.<\/p>\n<p>Spesso mi sono chiesto se il Massaggio Thai in realt\u00e0 non fosse altro che una versione dello Shiatsu sviluppata in Thailandia, oppure se lo Shiatsu avesse inglobato le antiche tecniche Thai. La seconda ipotesi mi sembra la pi\u00f9 probabile dal momento che lo Shiatsu \u00e8 di gran lunga pi\u00f9 recente. Comunque sia, ci sono tantissimi punti in comune tra i due tipi di trattamento:<\/p>\n<ul class=\"bullet-1\">\n<li>le posizioni un cui viene trattato Uke: supina, prona, sul fianco e seduta.<\/li>\n<li>il trattamento di particolari agopunti o trigger points per alleviare dolori e bilanciare l&#8217;energia del corpo<\/li>\n<li>l&#8217;utilizzo di dita, gomiti, ginocchia, piedi per effettuare pressioni<\/li>\n<li>alcuni stretching che sono identici nelle due arti<\/li>\n<li>il trattamento dell&#8217;addome \u00e8 molto simile a quello presente nello Shiatsu Namikoshi.<\/li>\n<li>la teoria energetica del corpo umano. Il Massaggio Thai per\u00f2 fa riferimento alle linee Sen e non ai meridiani della Medicina Tradizionale Cinese (MTC). Le linee Sen sono di derivazione indiana (Ayurvedica) e non cinese. Contrariamente alla teoria dei meridiani, i Thai credono che&nbsp;l&#8217;energia circoli nelle linee sen&nbsp;in entrambe le direzioni, dunque che &#8220;abbia un biglietto di andata e ritorno&#8221; come dice Chongkol. Ciononostante gli insegnanti dell&#8217;ITM fanno riferimento ad entrambi i paradigmi quando spiegano le linee sen.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Vediamo ora di analizzare le principali differenze tra i due approcci:<\/p>\n<ul class=\"bullet-1\">\n<li>Il ritmo di lavoro \u00e8 diverso. Nel massaggio Thai non ci si ferma a lungo sui punti, piuttosto si lavora con quella continuit\u00e0 ipnotica che si ritrova ad esempio nello Shiatsu Namikoshi.<\/li>\n<li>Si utilizzano sempre sequenze predefinite, simili ai kata dello Shiatsu.<\/li>\n<li>Gli stretching prevalgono sulle digitopressioni<\/li>\n<li>Le linee sen sono trattate sempre in entrambe le direzioni<\/li>\n<li>Le tecniche spesso coinvolgono pi\u00f9 linee sen\/meridiani contemporaneamente<\/li>\n<li>Non c&#8217;\u00e8 sempre la ricerca della pressione perpendicolare e costante come nello Shiatsu, A volte le pressioni seguono un percorso a spirale come se Tori disegnasse dei ricci con i pollici.<\/li>\n<li>Si usano blocchi sulle arterie (femorali e omerali) poco impiegati nello Shiatsu.<\/li>\n<li>In una sessione di massaggio Thai tutte le articolazioni del corpo di Uke vengono trattate e &#8220;sboccate&#8221;.<\/li>\n<li>I piedi e le mani di Uke vengono trattati in maniera sistematica e molto pi\u00f9 in profondit\u00e0, facendo riferimento anche alle mappe della riflessologia.<\/li>\n<li>I trattamenti sono molto pi\u00f9 lunghi e molto pi\u00f9 stancanti per Tori.<\/li>\n<li>Non c&#8217;\u00e8 un approccio diagnostico come nello Shiatsu, (almeno per quello che ho visto) ma sintomatico<\/li>\n<\/ul>\n<p>Non \u00e8 da escludere che in Thailandia agli occidentali venga insegnata solo una parte dell&#8217;arte, quella pi\u00f9 elementare e facile da apprendere. Mi \u00e8 sembrato piuttosto strano che il programma non&nbsp;contemplasse nessun elemento di diagnosi orientale come ad esempio la lettura dei segni del viso, l&#8217;auscultazione del polso, e la palpazione dell&#8217;addome.<\/p>\n<p>Quando si passa dalla fase di studio al mondo reale si comprende come sia difficile in occidente praticare integralmente le sequenze di massaggio thailandese. Ci sono alcuni fattori che rendono quasi impossibile seguire alla lettera gli insegnamenti dell&#8217;ITM:<\/p>\n<ul class=\"bullet-1\">\n<li>nel nostro contesto culturale abbiamo poco tempo a disposizione e trattamenti che superino un&#8217;ora di durata sono difficilmente proponibili.<\/li>\n<li>Gli occidentali sono pi\u00f9 corpulenti e meno flessibili degli orientali, per ragioni collegate alla genetica, al clima e all&#8217;alimentazione, quindi alcune tecniche del massaggio thai non possono essere eseguite.<\/li>\n<li>A causa di alcune patologie della colonna vertebrale molto diffuse come l&#8217;ernia al disco, siano esse manifeste o latenti, \u00e8 sconsigliabile forzare gli stretching e le torsioni del rachide specialmente sugli anziani.<\/li>\n<li>Tutti i trattamenti vanno &#8220;modulati&#8221; ed adattati alle condizioni di Uke<\/li>\n<\/ul>\n<p>Ciononostante ho trovato molto facile integrare alcuni stretching del massaggio Thai su uno scheletro di trattamento ed una strategia globale basata sullo Shiatsu Ryu Zo. Chiaramente questo avviene alla luce della loro utilit\u00e0: le tecniche del massaggio Thai non servono dunque ad intrattenere Uke o ad esibire l&#8217;abilit\u00e0 di Tori, ma devono piuttosto essere funzionali al mio Shiatsu, devono permettermi di stirare al meglio i meridiani una volta trattati secondo il responso della diagnosi.<\/p>\n<p>Ritengo che le due arti per la salute siano complementari e dove finisce l&#8217;una comincia l&#8217;altra. Sta all&#8217;abilit\u00e0 dell&#8217;operatore scegliere la migliore strategia in funzione delle esigenze di Uke e delle sue caratteristiche: la sua et\u00e0, la sua scioltezza articolare, le sue aspettative, la sua condizione psicofisica.&nbsp;In particolare ho trovato fruttuoso l&#8217;impiego del Massaggio Thailandese per situazioni in cui vi \u00e8 ristagno, specialmente negli arti inferiori, e per alleviare o risolvere coxalgie, lombalgie, gambe stanche e sciatalgie.<\/p>\n<p>Il principio guida di questa integrazione rimane a mio avviso la Medicina Tradizionale Cinese. Seguendo le indicazioni&nbsp;che emergono dall&#8217;analisi posturale, dalla palpazione dell&#8217;addome e da altri indicatori, si possono vedere le tecniche del Massaggio Thai sotto un&#8217;altra luce. Tale approccio permette di risparmiare tempo e fare meno fatica, mantenendo comunque un estrema efficacia nel trattamento.<\/p>\n<p>Fabio Ronci<\/p>\n<ul class=\"bullet-1\">\n<li>Sito dell&#8217;ITM di Chiang Mai:&nbsp;<a title=\"ITM\" href=\"http:\/\/www.itmthaimassage.com\/\">www.itmthaimassage.com<\/a><\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ho avuto la fortuna di imparare il Massaggio Tradizionale Thailandese &#8220;Nuad Bo-Rarn&#8221; abbeverandomi direttamente alla fonte, studiando in Thailandia presso la scuola ITM di Chiang Mai (Thailandia del nord). 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